Crossing Together - Una speranza per i cristiani di Beirut

Il Libano è un paese al collasso: le persone sono sempre più povere, i giovani lasciano il paese anche in maniera illegale, rischiando di morire in mare, un fenomeno mai visto prima nel paese. Tante famiglie che prima non avevano problemi oggi chiedono aiuto per poter mandare i figli a scuola o per curarsi, basti pensare che un tampone per la diagnosi del Covid-19 costa come uno stipendio mensile.

Dopo la tragica esplosione che ha devastato Beirut il 4 agosto ci siamo attivati subito distribuendo pacchi alimentari, medicinali e prodotti per l’igiene personale alle famiglie in difficoltà; abbiamo restaurato oltre sessanta abitazioni e aiutato alcune aziende a ripartire, ma ora è tempo di ricostruire non solo la città, ma anche l’anima ferita dei fratelli libanesi.

Le persone non hanno solo bisogno di aiuti materiali, ma anche di recuperare la speranza. Una speranza che si crea nell’incontro, che nasce dal non sentirsi soli. Per questo abbiamo pensato ad un centro per rimanere in contatto con le persone e continuare ad aiutarle: si chiamerà “Crossing together”, un progetto nato dalle menti e dal cuore dei giovani del Vicariato Apostolico e dalle associazioni studentesche dell’Università di Beirut, per dire a gran voce che solo insieme si possono superare le difficoltà, grazie all’aiuto, l’ascolto e il sostegno reciproco.

Crossing Together significa andiamo oltre, insieme, un auspicio ma soprattutto un grido di aiuto, quello della gente di Beirut, che non può più restare inascoltato. Il progetto prevede la realizzazione di un centro di comunità che sorgerà nel quartiere di Rmeil, uno dei più colpiti dall’esplosione, nei locali di un ex supermercato andato distrutto a causa della catastrofe. Il centro sarà il punto di riferimento per 300 famiglie in difficoltà, più di 1000 persone, che vivono nel quartiere.

Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Giovanni Paolo II e promosso dal Vicariato Apostolico dei Latini di Beirut in collaborazione con Design Impact Lab e Design for Community.

Cosa faremo grazie al tuo aiuto

Aiuto alle persone e alle famiglie in difficoltà: verranno cucinati sino a 800 pasti caldi al giorno e distribuiti beni di prima necessità, tra cui mascherine e gel igienizzanti, a ognuna delle 300 famiglie seguite dal centro.

Salute e prevenzione: verrà attivato un Punto Salute al quale le persone potranno rivolgersi per chiedere aiuto, ricevere supporto psicologico ed essere orientati al percorso di cura più indicato.

Educazione e sostegno scolastico: i bambini e gli adolescenti saranno seguiti nel loro percorso educativo, grazie all’offerta di borse di studio, lezioni e ripetizioni gratuite, individuali e di gruppo, nonché di libri e materiale scolastico.

Consapevolezza e cittadinanza attiva: all’interno del centro verranno organizzati seminari e incontri su temi come la violenza sulle donne, l’uso di sostanze stupefacenti, sicurezza stradale, inclusione e sostenibilità ambientale.

Partner

Vicariato Apostolico di Beirut dei Latini

Tag del progetto

Emergenza Beirut

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